Carlo Goldoni – Venezia gran teatro del mondo
Nel Settecento, mentre lo splendore di Venezia era al crepuscolo, culminava il successo del commediografo Carlo Goldoni che anticipò, sulle scene, la Rivoluzione francese rinnovando il teatro europeo: tolse agli attori la maschera mistificatrice della commedia dell’arte per mostrare il vero volto e le emozioni dei borghesi dell’età dell’Illuminismo. Il successo dell’opera di Goldoni è dovuto ad un’abile organizzazione drammaturgica della sua vita reale. Goldoni porta in scena, sotto nomi di fantasia, i protagonisti veri del suo universo privato per esaltare le sue passioni libertine, e per sbeffeggiare, con l’autoironia, i rovesci della sorte e i suoi nemici. Un’arte che, in virtù della sua famosa riforma del teatro e della commedia, toccherà vette insuperate, e gli porterà la fama mondiale.
Alla vigilia della Rivoluzione Francese, lo splendore e la decadenza di Venezia e di Parigi rivivono attraverso gli intrighi e i conflitti dei loro teatri dove il commediografo Carlo Goldoni introdusse la sua riforma teatrale che sostituì le maschere della Commedia dell’Arte con i volti e i sentimenti della borghesia e del popolo.
Il film è un omaggio corale alla gloria di Venezia e al teatro, di cui la città lagunare, nel Settecento, era ancora indiscussa capitale europea con le sue innumerevoli sale. Quasi duecento gli attori e i figuranti coinvolti. Una parte dei costumi è stata creata da Rubelli – casa veneziana di tessuti già fornitrice di famosi set di film hollywoodiani – ispiratasi ai celebri ritratti di Pietro Longhi. Accurata anche la ricostruzione storica con arredi, gondole e carrozze originali, oltre alle affascinanti immagini d’epoca della Collezione Minici-Zotti.
Recitato in italiano e in francese per la parte della rievocazione storica, il film si sviluppa attorno a un momento-chiave della vita di Goldoni: la sua riforma del teatro che anticipò, sulle scene, la Rivoluzione Francese. In quel periodo, a Venezia si scontravano la tradizione della Commedia dell’Arte, le opere di Carlo Gozzi, e il nuovo teatro di Carlo Goldoni ovvero il cosiddetto “teatro di carattere” che bandiva dalle scene le maschere, l’improvvisazione, i miti classici, gli dèi, gli eroi, le storie con protagonisti irreali o fantastici mentre proponeva personaggi ispirati alla vita di ogni giorno, come borghesi, mercanti e popolani, portati in scena e fatti parlare alla stregua della gente comune.
La riforma di Goldoni scatenò invidie e rancori. E i conflitti, anche acerrimi, che ne derivarono, culminarono in occasione delle feste di Carnevale del 1762: l’ultimo di Goldoni a Venezia, seguito dalla sua partenza per Parigi dove il commediografo trascorse gli ultimi 31 anni della sua vita.
Il film si dipana tra scene di fiction, brani scelti di alcuni inediti allestimenti teatrali di opere goldoniane, e gli interventi di Luca Ronconi, Pierluigi Pizzi, Maurizio Scaparro, Luca De Fusco, Lluís Pasqual, Carmelo Alberti e Ferruccio Soleri (l’Arlecchino più famoso al mondo). Questo è stato possibile grazie alla collaborazione fattiva di importanti istituzioni teatrali italiane come la Biennale Teatro di Venezia, il Teatro Stabile del Veneto, il Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa.
La macchina da presa si muove tra calli, campielli, palazzi veneziani, ma anche tra le ville patrizie dell’entroterra veneto evocando il Settecento veneziano, e scoprendo scorci originali che si dissolvono tra le eterne pennellate di Canaletto e Longhi, Guardi e Tiepolo, accompagnate dalle note immortali di Vivaldi e Galuppi, Albinoni, Corelli e Marcello.
Le riprese sono state effettuate a Palazzo Ducale, Palazzo Pisani Moretta, Cà Mocenigo-Gambara a Venezia; Villa Nazionale Pisani a Stra, Villa Marcello a Piombino Dese, Caffé Pedrocchi a Padova, Villa Da Ponte a Cadoneghe, Palazzo Sambonifacio a Villa Estense, al Teatro Goldoni di Venezia, nella casa natale di Goldoni (Cà Centani) a Venezia, al Teatro Nuovo di Verona, al Teatro Sociale di Cittadella. In Francia, le riprese sono state fatte a Parigi e a Versailles nei luoghi in cui Goldoni visse e operò.